A combo tv and radio. My other thrift store find. Can this be a TV on the Radio pun?
How do radios work? Well, you see, there are vacuum tubes that receive waves that contain opera music. The tubes are African American and they play music. And then you turn on your radio. Got it? Okay.
Via Obsolete
Riesumandomi ancora.
Abiti li’ dietro quella via, nella casetta bianca e quadrata.
L’hai battezzata tu la casa delle Bambole. Io scherzando l’ho ribattezzata la casa degli Eccessi.
Un milione di miglia lontano da casa.
Ti è sempre piaciuto farlo strano, guardando i film trash anni ottanta, con la pettinatura sfatta e i capelli neri che ti scivolavano via dal’elastico, ricandendo scompostamente sulla spalla nuda.Mi dicevi che eri studiata.
Mi seducevi sempre, anche quando ti scoprivo con la ceretta in mano e la radio accesa, a tentare di renderti più bella, dicevi.
Bella, non lo sei mai stata.
Ma sapevi tentarmi comunque.
E nemmeno ti impegnavi più di tanto. Ripensandoci adesso credo che il maniaco vero fossi io, il vero fissato.
Non mi bastavi mai,eppure ne avevo le palle piene di te.
Della tua invadenza, dei tuoi modi, del tuo finto buonismo e del tuo profumo legnoso, delle tue isterie, delle tue manie dei tuoi piccoli disturbi da psicopatica.
Odiavo vederti girare in casa, aprire il mio frigo, farti il mio caffè, lavarti i denti col mio spazzolino.
Eppure… Eri fuori da ogni schema, eppure sei sempre stata quadrata e costruita. La tua tuta era studiata, e forse anche i tuoi capelli. Io amavo quei capelli, avrei voluto strapparteli, accarezzarteli, avrei voluto assorbire i tuoi capelli. Avrei voluto mangiarti i seni, avrei voluto legarti sul tavolo della cucina.Forse l’abbiamo anche fatto, non ricordo.
Un milione di miglia lontano da dio.
Ripeto, forse il vero maniaco ero io, il vero fissato.
La macchina di Marly
La macchina di Marly situata nell’odierno comune di Bougival nel dipartimento di Yvelines rappresenta il primo tratto di un sistema idraulico costruito per prelevare l’acqua dalla Senna e portarla alla Reggia di Versailles e al castello di Marly. Questa acqua era utilizzata soprattutto per alimentare le numerose fontane e giochi d’acqua della reggia.
L’acqua veniva innalzata fino a 163 metri rispetto al punto di prelievo (livello della Senna) attraverso tre condotte successive passando per due serbatoi intermedi ad altezze di 48 e 99 metri rispetto al punto di prelievo. La portata era compreso tra i 1500 e i 1800 m³/giorno. Le quattrodici grandi ruote idrauliche della macchina, ciascuna con un diametro di 12 metri, mosse dalla corrente della Senna, azionavano dei pistoni che come dellepompe fornivano l’energia all’acqua. Queste pompe erano in totale 221 ed erano disposte lungo il pendio secondo questa modalità: 64 al livello del fiume, 79 al primo serbatoio e 78 al secondo. Una tale realizzazione era eccezionale per l’epoca ed aveva anche dei grossi limiti tecnici infatti i pistoni non potevano reggere una pressione superiore ai 15 bar e per questo si ripartirono in tre successivi tratti ciascuno di 50 metri. La macchina era dotata di dispositivi per evitare che il ghiaccio o le sostanze galleggianti sull’acqua potessero danneggiare le pale o i meccanismi della macchina.
L’acqua effettuava la sua ultima salita nella torre di levante, alta 23 metri dell’acquedotto di Louveciennes, per poi percorrere 640 metri fino alla torre di Jongleur alta 12 metri per riversarsi nel serbatoio di Marly, detto della batteria, sulla collina del Cœur Volant che dominava la Reggia di Versailles da 33 metri.
Questa grande opera fu costruita dal vallone Rennequim Sualem, originario dell’antico principato di Liegi, sotto la supervisione dell’ingegnere capo del progetto nonché ideatore Arnold de Ville, anche lui di origine vallone. Il cantiere cominciò nel 1681 e terminò il 16 giugno del 1684. Il de Ville propose all’allora re Luigi XIV tale soluzione per portare sufficiente acqua alla Reggia di Versailles e il sovrano accettò entusiasta. La macchina fu innaugurata dallo stesso re.
Tuttavia però la macchina era rumorosa e dalla gestione economicamente onerosa, essendo costituita essenzialmente da legno è andata deteriorandosi. Dopo che da vari anni si era smesso di manutenzionarla si procedette a smontarla definitivamente nel 1817.
A questo punto la macchina fu rimpiazzata da una macchina a vapore costruita da Cécile e Martin che tuttavia continuava ad avere costi troppo alti e fu così che nel 1859 si realizzò una terza macchina idraulica che sarebbe rimasta in funzione fino al 1968, quando il crescente bisogno di acqua richiese la definitiva sostituzione della macchina con una serie di potenti pompe elettriche.
via wikipedia





